Per Antonio Meneghetti il leader è una persona che, dalla propria esperienza, dalla propria inventiva, trova ed agisce una soluzione funzionale alla gestalt sociale di cui fa parte e ne ottiene una gratificazione morale.
Ha una capacità, quindi, di agire una soluzione funzionale al contesto sociale ed in cambio ottiene un’esaltazione morale, che intrinsecamente per lui è anche realizzazione spirituale.
lunedì 27 luglio 2009
giovedì 25 giugno 2009
FUNDAMENTALS OF PHILOSOPHY
A small, 180-page meant to serve as a “thesaurus” of elementary logic. It is a concise handbook on the elementary principles of the rational technique in performing applied philosophy. Nowhere in the international bibliography is there to be found such a precise presentation of the elementary principles through which our rationality established its philosophical-scientific-social architectures. It can be viewed as a valuable guide to addressing or regulating one’s own critical system or that of others. Outlined in its pages are the principles used or referred to by the best philosophers of every age in formulating and expositing their personal wisdom.
Antonio Meneghetti
Year 2005
Antonio Meneghetti
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mercoledì 27 maggio 2009
COME SI FORMA IL COMPLESSO?
Il complesso è una realtà psichica che si è formata in compromesso tra la pulsione di natura e il filtro disorganizzante del monitor di deflessione, tra le esigenze sociali e le esigenze biologiche dell’individuo.
Tecnicamente il complesso si forma in seguito ad una rimozione di un istinto biologico, fatta da un Io in formazione sotto pressione del monitor di deflessione su immagini del super io sociale e moralistico, a cui non viene data la possibilità di attuazione storica nel divenire del reale.
I complessi sono tanti piccoli Io prefissati, meccanismi di difesa della natura, sorti dopo che il soggetto, durante l’infanzia, ha accettato il compromesso con una situazione contro la vita che in seguito rimuove.
Il complesso assume la propria modalità pulsionale in rapporto a tre elementi:
1) repressione di un istinto biologico;
2) simbologia della cultura ambientale;
3) divenire del reale.
E’ determinato da stereotipi che danno la garanzia del continuo della struttura senza novità di sviluppo.
La parola “complesso” è sempre assoggettata a qualcosa di patologico. In realtà si tratta di attività psichica, che deve essere individuata e specificata nell’opera maestra dell’Io. Si tratta semplicemente di formalizzarlo, o di egoizzarlo, cioè di assumersi questo quantico e di normalizzarlo secondo esigenze di una storia individuata efficiente. L’Io si forma dopo il complesso, quindi il complesso anticipa la nascita e la formazione della struttura dell’Io. E’ ovvio che, se il soggetto non lo evolve in riuscita personologica, quel quantico convive estraneo, non evoluto, in conflitto, in disponibilità patologica. Quindi di per sé non è una realtà patologica, può essere distonico o accretivo in relazione al contesto unitario: lo si definisce dagli effetti.
Tecnicamente il complesso si forma in seguito ad una rimozione di un istinto biologico, fatta da un Io in formazione sotto pressione del monitor di deflessione su immagini del super io sociale e moralistico, a cui non viene data la possibilità di attuazione storica nel divenire del reale.
I complessi sono tanti piccoli Io prefissati, meccanismi di difesa della natura, sorti dopo che il soggetto, durante l’infanzia, ha accettato il compromesso con una situazione contro la vita che in seguito rimuove.
Il complesso assume la propria modalità pulsionale in rapporto a tre elementi:
1) repressione di un istinto biologico;
2) simbologia della cultura ambientale;
3) divenire del reale.
E’ determinato da stereotipi che danno la garanzia del continuo della struttura senza novità di sviluppo.
La parola “complesso” è sempre assoggettata a qualcosa di patologico. In realtà si tratta di attività psichica, che deve essere individuata e specificata nell’opera maestra dell’Io. Si tratta semplicemente di formalizzarlo, o di egoizzarlo, cioè di assumersi questo quantico e di normalizzarlo secondo esigenze di una storia individuata efficiente. L’Io si forma dopo il complesso, quindi il complesso anticipa la nascita e la formazione della struttura dell’Io. E’ ovvio che, se il soggetto non lo evolve in riuscita personologica, quel quantico convive estraneo, non evoluto, in conflitto, in disponibilità patologica. Quindi di per sé non è una realtà patologica, può essere distonico o accretivo in relazione al contesto unitario: lo si definisce dagli effetti.
mercoledì 29 aprile 2009
Russia, San Pietroburgo, ottobre
I mesi autunnali in Russia si chiamano "autunno d'oro": sole, aria fresca profumata di freddo, foglie gialle, rosse, arancioni, di fuoco, tipico paesaggio russo. In quest'atmosfera l' Università Statale di San Pietroburgo incontra i nuovi laureandi che vengono a discutere la tesi di laurea.
I colloqui, numerose email, idee creative e consigli pratici: fare una ricerca scientificamente corretta non è una cosa facile, ma comunque interessante perchè permette di applicare in pratica le conoscenze teoriche, trovare le spiegazioni al fenomeno che incuriosisce e formalizzarle.
Nel 2007 venticinque studenti, tra i quali tredici italiani, hanno dimostrato un alto livello di tesi di laurea in Ontopsicologia, e sono stati segnalati dalla commissione statale, che ne ha raccomandato la pubblicazione delle tesi nella raccolta delle migliori tesi di laurea della facoltà.
I colloqui, numerose email, idee creative e consigli pratici: fare una ricerca scientificamente corretta non è una cosa facile, ma comunque interessante perchè permette di applicare in pratica le conoscenze teoriche, trovare le spiegazioni al fenomeno che incuriosisce e formalizzarle.
Nel 2007 venticinque studenti, tra i quali tredici italiani, hanno dimostrato un alto livello di tesi di laurea in Ontopsicologia, e sono stati segnalati dalla commissione statale, che ne ha raccomandato la pubblicazione delle tesi nella raccolta delle migliori tesi di laurea della facoltà.
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mercoledì 25 marzo 2009
Iniziative a Lizari: fondamenti di Ontopsicologia
Una delle iniziative più interessati svolte a Lizari nel 2007 è stato sicuramente il corso sui Fondamenti di Ontopsicologia rivolto a partecipanti provenienti da diverse nazioni.
Il corso era di livello base: prima si pongono delle fondamenta solide, poi su quella base si può costruire di tutto. Il corso si è articolato in 5 moduli, ognuno della durata di un weekend, che hanno trattato gli argomenti fondamentali dell'ontopsicologia.
L'ontopsicologia è sempre più richiesta in ambito economico, politico, formativo, pedagogico in tutto il mondo.
Il corso era di livello base: prima si pongono delle fondamenta solide, poi su quella base si può costruire di tutto. Il corso si è articolato in 5 moduli, ognuno della durata di un weekend, che hanno trattato gli argomenti fondamentali dell'ontopsicologia.
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lunedì 23 febbraio 2009
WHEN SOUL AND BEING DANCE
A metaphysical poem – Original work
by ANTONIO MENEGHETTI
“When Soul and Being dance was composed in a single creative rush in 1980.
I have always known that it is a metaphysical poem. The relationship between being and existence. The crystal-clear perspective of philosophical logic in the image of the mystical union between:
1) consciousness and realty
2) being and existence
3) the individual ontic In-Itself and the total being (or God) and the soul. It is the perennial story of individualizations and their creative principle. Above all, however, it is the story of the Ego which, after reaching awareness, evolves from an anguished diaspora to transcendent communion: ‘It is no longer me that leaves in myself, but you, my God and my all’.
In 2007 this poem pressed on me with an acute sense of nostalgia. I decided it would be given on December 4th, in the Rome Auditorium. I was under the crush of endless commitments and responsibilities. I sought help.
As a musical composition and self-propelled structure in ballet, the poem was abstruse and incomprehensible. I only had one day. In the morning I composed and performed the parts of the chronicler and the chorus, as well as God and the soul, in the recording studio. The music came out and flowed through the keyboard and the piano like a fresh stream. I came up with the choreography only three hours a head of time, on the stage. As a counterpart to everything, I composed four parts: piano, keyboard, piano and organ.
What was performed provides an easily adopted initial structure from which accomplished composers can create a superior work to be exhibited in a flush of innovation and meaning in theatres of prestige.”
by ANTONIO MENEGHETTI
“When Soul and Being dance was composed in a single creative rush in 1980.
I have always known that it is a metaphysical poem. The relationship between being and existence. The crystal-clear perspective of philosophical logic in the image of the mystical union between:
1) consciousness and realty
2) being and existence
3) the individual ontic In-Itself and the total being (or God) and the soul. It is the perennial story of individualizations and their creative principle. Above all, however, it is the story of the Ego which, after reaching awareness, evolves from an anguished diaspora to transcendent communion: ‘It is no longer me that leaves in myself, but you, my God and my all’.
In 2007 this poem pressed on me with an acute sense of nostalgia. I decided it would be given on December 4th, in the Rome Auditorium. I was under the crush of endless commitments and responsibilities. I sought help.
As a musical composition and self-propelled structure in ballet, the poem was abstruse and incomprehensible. I only had one day. In the morning I composed and performed the parts of the chronicler and the chorus, as well as God and the soul, in the recording studio. The music came out and flowed through the keyboard and the piano like a fresh stream. I came up with the choreography only three hours a head of time, on the stage. As a counterpart to everything, I composed four parts: piano, keyboard, piano and organ.
What was performed provides an easily adopted initial structure from which accomplished composers can create a superior work to be exhibited in a flush of innovation and meaning in theatres of prestige.”
venerdì 30 gennaio 2009
Seminario di formazione: Ontopsicologia approccio per l'analisi dei sogni
Sogni: cosa sono? Illusioni? Come comprendere il vero significato dei sogni?
Gli antichi credevano che chi, la notte, diventa padrone dei sogni, guadagna il loro potere sulla propria vita. Il nostro inconscio ogni notte ci invia informazioni sulla nostra situazione indicandoci:
1) qualè la causa dei nostri problemi;
2) qualè il percorso che ci conduce al successo.
L'ontopsicologia aperto il codice per la lettura delle immagini che appaiono nei nostri sogni. Le immagini sono la lingua attraverso il quale il nostro l'inconscio comunica con noi.
Gli antichi credevano che chi, la notte, diventa padrone dei sogni, guadagna il loro potere sulla propria vita. Il nostro inconscio ogni notte ci invia informazioni sulla nostra situazione indicandoci:
1) qualè la causa dei nostri problemi;
2) qualè il percorso che ci conduce al successo.
L'ontopsicologia aperto il codice per la lettura delle immagini che appaiono nei nostri sogni. Le immagini sono la lingua attraverso il quale il nostro l'inconscio comunica con noi.
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