“Ho molto rispetto per Freud, Jung, Rogers e tutta la psicologia contemporanea. Sono stati geniali ma alla fine lasciano l’uomo alle soglii d’una tana da cui non si sa se esce un mostro o c’è il caos. Io conosco soprattutto di là, dove è l’in sé operativo delle funzioni esistenziali.
Sotto le soglie fenomenologiche dell’io e super-io, si espone la solare postività dell’in sé dell’uomo. Sono il contatto con esso certifica le funzioni del reale e relativi valori eroici per l’individuo. È esso che fornisce il codice d’interpretazione per qualsiasi fenomenologia (…), è l’in sé che concede il ritrovamento del significante e del significato”
(A.Meneghetti, L’In Sé dell’uomo, Psicologica Editrice, 1981 Roma)
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giovedì 29 aprile 2010
martedì 16 febbraio 2010
L'In Sé
"L’In Sé è un principio formale intelligente” è la definizione metafisica; “che fa” è il passaggio al fenomeno, è il momento della creazione.
"Fa autoctisi storica": si introduce cioè con "storica" l’oggettivo che fa l’esistenza in divenire funzionale. Dunque fa autoctisi, autoposizione, fa se stesso, si evolve, si fa, concrescere, e si esalta nell’apparente diverso.
L’uomo, essendo virtuale, è un progetto che fa autoctisi in progress. Ogni volta che fa progress e autoctisi, perfeziona una premessa. Ogni scelta, ogni investimento condiziona il successivo e si riflette nell’intero. Continuamente l’uomo sperimenta l’effetto delle proprie cause, e causa i propri effetti.
"Fa autoctisi storica": si introduce cioè con "storica" l’oggettivo che fa l’esistenza in divenire funzionale. Dunque fa autoctisi, autoposizione, fa se stesso, si evolve, si fa, concrescere, e si esalta nell’apparente diverso.
L’uomo, essendo virtuale, è un progetto che fa autoctisi in progress. Ogni volta che fa progress e autoctisi, perfeziona una premessa. Ogni scelta, ogni investimento condiziona il successivo e si riflette nell’intero. Continuamente l’uomo sperimenta l’effetto delle proprie cause, e causa i propri effetti.
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giovedì 10 dicembre 2009
CHE COSA SIGNIFICA LA PAROLA ESSERE
Principio universale di quanto esiste o è reale.
L’essere è il primo semplice generale che consente la logica apriorica tra essere e non essere.
In Ontopsicologia si distinguono tre modi di essere:
a) metafisico o Essere trascendente, o Essere come Dio;
b) comune, o essere come partecipazione universale di tutte le cose;
c) individuale, o essere come partecipazione di me esistente qui e adesso.
L’In Sé ontico è il mediatore di queste tre realtà: in base all’Essere trascendente, l’In Sé ontico ha la relazione con il primo principio; in base all’essere comune, l’In Sé ontico ha la relazione con il cosmo, l’universo, la vita; in base all’essere individuale, l’In Sé ontico ha il rapporto con l’uomo in quanto ecceità storica, dalla quale segna la propria irripetibilità.
L’essere è il primo semplice generale che consente la logica apriorica tra essere e non essere.
In Ontopsicologia si distinguono tre modi di essere:
a) metafisico o Essere trascendente, o Essere come Dio;
b) comune, o essere come partecipazione universale di tutte le cose;
c) individuale, o essere come partecipazione di me esistente qui e adesso.
L’In Sé ontico è il mediatore di queste tre realtà: in base all’Essere trascendente, l’In Sé ontico ha la relazione con il primo principio; in base all’essere comune, l’In Sé ontico ha la relazione con il cosmo, l’universo, la vita; in base all’essere individuale, l’In Sé ontico ha il rapporto con l’uomo in quanto ecceità storica, dalla quale segna la propria irripetibilità.
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